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Pizza di Pasqua al formaggio

Ricette Torte salate

Pizza di Pasqua al formaggio


La pizza di Pasqua al formaggio è una ricetta tipica marchigiana, che si prepara nel periodo pasquale, chiamata anche crescia. E' ricca di formaggi e si gusta in genere con i salumi che si preferiscono.

La pizza di Pasqua al formaggio ha la stessa forma del panettone salato, ma ha una consistenza più densa. Ogni famiglia marchigiana ha la sua ricetta, un po' diversa, ma ugualmente buona, pertanto è molto difficile determinare quella "originale".

INGREDIENTI

Per la preparazione del lievitino

Per completare l'impasto

INFORMAZIONI

  • 8 persone
  • 340 Kcal a porzione
  • difficoltà media
  • pronta in oltre 5 ore
  • si può preparare in anticipo
  • si può mangiare fuori

In quanti siete?

Dimmelo e ti ricalcolerò gli ingredienti!

    

PREPARAZIONE

Per la preparazione del lievitino

  • Far intiepidire l'acqua, quindi sciogliervi lo zucchero e il lievito.
  • Unire la farina e amalgamare fino a formare un panetto morbido.
  • Coprirlo con una ciotola rovesciata e farlo riposare per un'ora.


Per completare l'impasto

  • Rompere le uova in una ciotola.
  • Setacciare la farina, unire il sale e mescolare bene.
  • Fare un foro al centro, unire l'olio, le uova sbattute, una generosa macinata di pepe, i formaggi, il lievitino e l'acqua tiepida.
  • Impastare bene fino ad amalgamare gli ingredienti. Aiutarsi con un po' di farina se tende ad attaccare alla spianatoia.
  • Ungere molto bene uno stampo da pandoro alto 10 centimetri e di diametro 18, mettervi l'impasto e farlo lievitare fintanto che non raggiunge il bordo dello stampo (in genere dalle 2 alle 4 ore).
  • Cuocere nel forno preriscaldato a 200°C per 30 minuti circa.
  • Servire tiepida accompagnando con affettato a piacere.

STAGIONE

Marzo, aprile.

AUTORE

Ricetta realizzata da . Fotografia di Giovanni Caprilli. Tutti i diritti riservati.

I suggerimenti di barbara

La pizza di Pasqua al formaggio si conserva ottimamente per 4-5 giorni, ben coperta e protetta. E' ottima anche da gustare nel giorno di Pasquetta, durante le tipiche scampagnate fuori porta.


www.lospicchiodaglio.it



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2 commenti su questa ricetta

Barbara Farinelli ha detto:
@Laura B.: grazie! :-)

Laura B. ha detto:
La mia bis-nonna, marchigiana, la cuoceva nel forno a legna (di solito spazzato con mazzetti di ginestra che lasciavano un buon profumo e indicavano col giusto colore brunito la giustezza della temperatura per infornare): una volta la crescia venne così alta che la dovettero tagliare per estrarla dal forno. Non c'è Pasqua senza crescia, salumi, carciofi al tegame e vino bianco secco. Brava all'autrice di questo blog, proprio bello, intelligente e ben fatto.

2 commenti su 2
 

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