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La disposizione degli invitati a tavola

di Barbara Farinelli

Rubriche Cucina e dintorni Apparecchiare e ricevere

Riprendiamo il tema di come si apparecchia la tavola con questo articolo sulla disposizione degli invitati.
La tradizione ed il galateo anche in questo caso ci danno delle linee guida su come comportarci, anche se nelle tavole meno formali tali indicazioni possono essere reinterpretate in vario modo. Ma andiamo con ordine.

Regole formali
Una tavola molto formaleSecondo lo stile inglese a capotavola siedono i padroni di casa. Ecco quindi che in caso di marito e moglie, essi verranno a trovarsi ai due opposti del tavolo. La padrona di casa dovrebbe inoltre sedere al capo del tavolo che le consente di vedere chi entra nella stanza.
E se il padrone di casa è uno solo? Beh, allora l'altro capo del tavolo dovrebbe essere lasciato vuoto. Secondo lo stile francese, invece, i padroni di casa dovrebbero sedersi uno accanto all'altro al centro del lato lungo del tavolo.

Sulla destra della padrona di casa dovrebbe trovar posto l'uomo più importante della serata, o il più anziano, e la stessa cosa dovrebbe avvenire per il padrone di casa, alla cui destra dovrebbe sedere la donna più importante. Gli altri invitati andrebbero alternati, uomo/donna, cercando di mettere uno di fronte all'altro gli appartenenti ad una coppia.

Nel caso in cui siano presenti i suoceri, la regola vuole che la padrona di casa abbia sulla destra il suocero e alla sinistra il padre. Il padrone di casa dovrebbe avere invece sulla destra la suocera e sulla sinistra la madre.

Se al tavolo si è in due coppie, le due donne dovrebbero sedere una di fronte all'altra. La padrona di casa dovrebbe avere sulla destra l'invitato e sulla sinistra il compagno. Se la tavola è rettangolare e si siede in due per lato, la padrona di casa dovrebbe stare dallo stesso lato dell'invitato, che starà alla sua destra. Dal lato opposto il padrone di casa e l'altra ospite.

Se l'invitato è uno solo, se è donna dovrebbe sedere alla destra del padrone di casa, se è uomo alla destra della padrona.

Certo con queste regole non è sempre facile combinare la tavola, e, se ben si adattano ad eventi formali, spesso in famiglia o con gli amici sono poco pratiche. Qualche esempio?

In famiglia
La praticità insegna che è più comodo, per i padroni di casa, stare in una posizione del tavolo vicina alla cucina, che possa consentire loro di fare avanti e indietro comodamente ed alzarsi senza disturbare gli invitati. Se ci sono dei bambini piccoli è meglio poi che stiano vicino ai genitori: potrebbero avere bisogno del loro aiuto.
Se abbiamo un tavolo molto grande e si è in pochi è più intimo stare tutti raccolti, piuttosto che rigorosamente disposti secondo quanto vuole il galateo. Si parla meglio, i toni della conversazione si fanno più pacati, l'atmosfera è più gioiosa.

Con gli amici
Anche nelle tavole con gli amici spesso è bene ammettere delle deroghe al galateo. E' importante infatti far sedere vicino persone che abbiano argomenti in comune su cui parlare, evitando così imbarazzanti silenzi. Le persone più esuberanti andrebbero messe alle estremità del tavolo: troveranno comunque il modo di chiacchierare e di animare la serata. Attenzione se ci sono persone che non parlano bene l'italiano, mettere loro vicino qualcuno che possa capirli o aiutarli. Attenzione invece ai colleghi. Se li mettete vicini potrebbero passare la serata a parlare di lavoro!
E le coppie? Sempre valida la regola secondo cui uomo e donna vanno messi di fronte. Personalmente adoro la tavola con gli uomini da un lato e le donne dall'altro: crea belle complicità ed allegria, ma è un opinione personale.

La disposizione migliore? Quella dettata dal proprio intuito, dall'affinità che si ha con i propri ospiti e che cerca di mettere a proprio agio tutti i partecipanti.




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