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Se fosse intolleranza al lattosio, come integrare il calcio?

di Dott. Luigi Schiavo

Rubriche II nutrizionista risponde Intolleranze e allergie

Domanda

Gentile dottore, gentile dottoressa,

ho 28 anni e ho scoperto da poco di essere intollerante al lattosio. Non ho fatto alcun tipo di test, semplicemente un amico medico, dai sintomi che gli ho descritto (frequenti mal di testa, alone scuro sotto gli occhi, irritabilità intestinale e nervosismo) mi ha consigliato di fare la prova e di eliminare latte e derivati per 15 giorni. Effettivamente sono stata molto meglio. Sono certa di avere una intolleranza molto lieve, ma da quando ho eliminato i latticini i sintomi sono peggiori, più evidenti insomma, se mi capita di assumerne.

Non ho nessuna difficoltà ad eliminare completamente questo tipo di alimentii dalla mia dieta, ma sono preoccupata per quello che ciò potrebbe comportare ad ossa e denti... insomma, non vorrei, per evitare piccoli disturbi, farmi venire problemi gravi.

Come si può sopperire la carenza di calcio, possibilmente in modo naturale?

Grazie mille in anticipo,
Francesca da Roma


Risposta

Carissima Francesca,

se mi permette, è quanto meno discutibile fare diagnosi di intolleranza al lattosio basandosi sulla scomparsa dei sintomi in seguito a dieta di eliminazione dei prodotti contenenti lattosio, in quanto gli stessi sintomi possono essere dovuti ad esempio ad una allergia alle proteine del latte. Per fare diagnosi sono quindi necessari, NON CONSIGLI bensì esami diagnostici di laboratorio. Quindi, prima di eliminare completamente il latte ed i suoi derivati si assicuri che la sua sia realmente intolleranza al lattosio mediante breath test, misura del pH delle feci presenza di sostanze riducenti nel materiale fecale, ecc. Se i test realmente confermano il suo deficit di lattasi (l'enzima responsabile della trasformazione del lattosio) allora e SOLO allora avrà bisogno di una dieta che limiti gli alimenti contenenti lattosio. Infatti il cardine della terapia è la dieta a ridotto contenuto di lattosio eliminando gradualmente gli alimenti iniziando da quelli a più alto contenuto in lattosio (latte, yogurt, formaggi freschi) in modo da valutare la soglia di tolleranza del paziente. Tali alimenti possono essere sostituiti con alimenti analoghi privi di lattosio che attualmente si trovano in commercio con facilità.
Poiché gli alimenti contenenti grandi quantità di lattosio contengono anche grandi quantità di calcio, è consigliabile una supplementazione di calcio in tutti i pazienti sottoposti ad una stretta dieta di eliminazione. In alternativa, se non vuole eliminare completamente gli alimenti contenenti lattosio è disponibile una Lattasi in compresse (Lacdigest), che ingerita insieme al cibo aiuta nella digestione del lattosio.

Quindi fatti gli accertamenti REALI chieda consiglio al suo medico di famiglia che saprà indirizzarla al meglio.

Distinti saluti
Dott. Luigi Schiavo, Caserta



Dott. Luigi SCHIAVO
Primo Policlinico, Seconda Università di Napoli, Ambulatorio di Chirurgia dell'obesità (IX Chirurgia Generale)
Nutrizionista (Numero Iscrizione Albo 055729)
Dottore di Ricerca [Settore Fisiologia, Endocrinologia e Metabolismo]
Socio SICOB [Società Italiana di Chirurgia dell'Obesità e delle Malattie Metaboliche]
Responsabile per la Regione Campania della Fondazione Italiana per la Lotta all'Obesità Infantile ONLUS

Esercita a:
CASERTA
Via F. Daniele 10 (angolo Via Roma-Corso Trieste), (Centro Medico VILLA ROSA), tel. 0823/1702419-22
LUSCIANO (CE)
Via Fratelli Cervi 3, tel. 334/5099818
MARCIANISE (CE)
Via Raffaele Musone 292 (Centro Medico), Tel. 0823/823616
NAPOLI
Via S. Tullio 101 (angolo Via Epomeo), (Studio Medico Polispecialistico GIFRAN), Telefono 081/7661730
ROMA
Via Tirone 11/13 (zona Marconi), presso Ufficio s.r.l., tel. 3345099818

sito web: www.schiavonutrizione.it
e-mail: posta@schiavonutrizione.it

www.lospicchiodaglio.it


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