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Perdo chili ma mi resta la pancia gonfia

di Dott. Luigi Schiavo

Rubriche II nutrizionista risponde Pancia, fianchi, glutei e gambe

Domanda

Sono alta 1.70 m e se il mio peso è giusto, ora sono 60.9 kg. Ho un problema che mi assilla da diversi mesi ormai. Intanto vorrei rendere subito noto che svolgo un'attività fisica continuativa che va da un minimo di 3 ad un massimo di 5 volte la settimana, in palestra e a correre.

Per quanto riguarda l'alimentazione, non seguo una vera e propria dieta, ma cerco di mangiare sano, infatti se posso, salvo magari quando devo allenarmi, evito i carboidrati di pane e pasta (se non pane di segale a volte), e per di più mangio carne di maiale, pollo, tacchino, insalata, verdura in generale, e frutta. Il latte lo alterno al the verde per colazione, e comunque è sempre almeno parzialmente scremato se non addirittura scremato. 1 sola volta a settimana, mi permetto di mangiare un po' di più, magari della pasta, del pesce, magari un dolcetto se sono a cena fuori, ma non sempre.

I chili nella bilancia scendono (mi peso sempre sulla stessa), ma la parte bassa della pancia, dall'ombelico in giù, appare rigonfia, e la cosa non mi piace proprio.

Assumo dei farmaci da anni, quali lo Xanax ed il Compendium, che sono ansiolitici, ma sono arrivata a pensare che la causa potrebbe essere un'intolleranza alimentare, o qualcosa di ginecologico...

Qual è il vostro parere?
Paola da Genova


Risposta

Carissima Paola,

senza vederla mi è un pochino difficile darle un parere serio. Le do comunque qualche indicazione.

Spesso, soprattutto nelle donne, la perdita di peso veloce ed eccessiva lascia come segno un quantitativo di pelle in eccesso che purtroppo è possibile rimuovere solo chirurgicamente mediante un intervento di addominoplastica.
Se invece il suo non è un problema di pelle in eccesso ma solo di gonfiore addominale magari anche associato a dolori, crampi, reflusso, meteorismo allora ci potrebbero essere degli alimenti, o meglio delle associazioni alimentari, che le danno fastidio e che necessiterebbero di essere indagate.

Poi ci sono situazioni in cui la componente psicologica gioca un ruolo fondamentale e quindi non è l'alimento il colpevole di turno ma il suo recipiente ovvero lo stomaco (vedi condizioni di colon irritabile).
Cerchi se le è possibile di descrivermi meglio i sintomi (se ci sono) e quali sono gli alimenti che le risultano più fastidiosi.
Purtroppo, inoltre, anche i farmaci che prende hanno la loro bella dose di colpa.

Serena giornata
Dott. Luigi Schiavo



Dott. Luigi SCHIAVO
Primo Policlinico, Seconda Università di Napoli, Ambulatorio di Chirurgia dell'obesità (IX Chirurgia Generale)
Nutrizionista (Numero Iscrizione Albo 055729)
Dottore di Ricerca [Settore Fisiologia, Endocrinologia e Metabolismo]
Socio SICOB [Società Italiana di Chirurgia dell'Obesità e delle Malattie Metaboliche]
Responsabile per la Regione Campania della Fondazione Italiana per la Lotta all'Obesità Infantile ONLUS

Esercita a:
CASERTA
Via F. Daniele 10 (angolo Via Roma-Corso Trieste), (Centro Medico VILLA ROSA), tel. 0823/1702419-22
LUSCIANO (CE)
Via Fratelli Cervi 3, tel. 334/5099818
MARCIANISE (CE)
Via Raffaele Musone 292 (Centro Medico), Tel. 0823/823616
NAPOLI
Via S. Tullio 101 (angolo Via Epomeo), (Studio Medico Polispecialistico GIFRAN), Telefono 081/7661730
ROMA
Via Tirone 11/13 (zona Marconi), presso Ufficio s.r.l., tel. 3345099818

sito web: www.schiavonutrizione.it
e-mail: posta@schiavonutrizione.it

www.lospicchiodaglio.it


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