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Parliamo di pesticidi su frutta e verdura?

di Barbara Farinelli

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Domanda

Salve... mi chiamo Attilio... vorrei avere delle delucidazioni riguardo i pesticidi che vengono messi su frutta (in particolare) e verdura, in quanto ne mangio molta... inoltre vorrei sapere quali sono i frutti più a rischio e, infine, mi piacerebbe sapere se togliendo la buccia questi pesticidi vengono eliminati... rispondete per favore...

Attilio da Montano Antilia

Risposta

Caro Attilio

Il tasto che tocchi è molto delicato. In Italia esistono precise norme che disciplinano il residuo massimo di pesticidi che può rimanere su frutta e verdura, studiato in modo tale che la sua assunzione per tutta la vita non provochi danni. Lavare molto bene sotto acqua fresca corrente frutta e verdura riduce ulteriormente il residuo.

Il problema è che a volte i coltivatori superano questi limiti sperando di farla franca perché i controlli non sono così assidui come dovrebbero essere. Secondo l'ultimo rapporto di Legambiente il 2,3 % di campioni di frutta e l'1,2% dei campioni di verdura esaminati erano irregolari, mentre il 66% dei campioni esaminati erano totalmente privi di residui. I dati non sono allarmanti, ma occorre tenere un grado di attenzione elevato ed acquistare frutta e verdura in posti sicuri, non guardando solo al prezzo più basso, ma anche alla qualità e alla sicurezza.

La frutta che in genere assorbe maggiormente i pesticidi sono le arance e le mele. Mentre per le arance con la sbucciatura il problema si elimina, con le mele il problema è più serio perché è vero che si possono sbucciare, ma è vero anche che con la buccia se ne vanno molte vitamine e sali minerali, oltre che le fibre. Un buon e accurato lavaggio consente però nella maggioranza dei casi di eliminare quasi la totalità dei residui. Un buon consiglio, se si mangia la frutta con la buccia, è quella di lavarla con acqua e bicarbonato.

In genere la verdura presenta meno residui, ma è solitamente più difficile da lavare. Attenzione quindi ad effettuare un lavaggio accurato, soprattutto se si consuma a crudo, perché la cottura bonifica parzialmente i residui. Se è molto sporca o con superficie molto corrugata, lavarla con acqua e bicarbonato.

In genere sono più sicure la frutta e la verdura da agricoltura biologica, soprattutto se a produrle e distribuirle è un'azienda seria. Altrimenti c'è sempre l'opzione di scegliere un piccolo produttore locale, ovvero un contadino da cui andare direttamente a rifornirsi.

Frutta e verdura biologica, o da fonte particolarmente sicura, devono sempre essere adottate per l'alimentazione dei bambini, perché le soglie di tolleranza dei residui dei pesticidi e dei fitofarmaci sono calcolate sulla base di un individuo adulto e queste sostanze spesso ostacolano la crescita.

Queste considerazioni devono secondo me farci capire come sia importante acquistare prodotti di qualità, trattarli come indicato, senza però privarcene perché frutta e verdura sono alimenti essenziali per la nostra corretta alimentazione e devono sempre essere presenti, tutti i giorni, sulle nostre tavole in almeno 5 porzioni quotidiane.

Un caro saluto
Barbara

www.lospicchiodaglio.it