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Problemi di orticaria, dieta di esclusione... e tanti dubbi

di Dott.ssa Gloria M. Barraco

Rubriche II nutrizionista risponde Intolleranze e allergie

Domanda

Buongiorno,

alcuni mesi fa, a seguito di un trattamento antibiotico, ho manifestato i primi i sintomi di orticaria (macchiette sulla pelle con estensioni varie, in diversi punti del corpo, in diversi momenti della giornata, ma in particolare la sera e durante la notte, che mi provocano prurito): inizialmente avevo queste manifestazioni solo saltuariamente, per continuare poi in maniera più decisa e fastidiosa a partire dalla seconda metà di luglio.

Ho iniziato a curarla con degli antistaminici, poi in agosto ho consultato un dermatologo, che mi ha prescritto una cura a base di cortisone, che ho continuato a seguire per circa un mese, fino ai primi giorni di settembre.

Nel frattempo mi sono recato da un medico che dopo avermi sottoposto a un test in studio con un macchinario collegato a un pc, mi ha prescritto per due mesi una dieta ad esclusione in cui ha eliminato completamente carni rosse, cioccolato, glutine (quindi pane, pasta, pizza, etc.), latticini e derivati, cibi in scatola, tonno, crostacei, molluschi, albume d'uovo e in cui altri alimenti devono essere dosati opportunamente (per esempio le carni bianche devono essere assunte una volta a settimana).

La dieta di cui sopra ho iniziato a seguirla il 10 settembre e devo ammettere che già dopo 4-5 giorni i sintomi sono diminuiti (ma mai spariti del tutto). Nel frattempo ho anche effettuato le prove allergiche e i test (verso polvere, nikel, pelo di animale, etc., ma non verso alimenti) sono stati tutti negativi. L'allergologo che mi ha effettuato i test sostiene che la mia orticaria non sia dovuta a un'allergia o a intolleranze alimentari, bensì che si tratti di una dermatite da contatto dovuta a detersivi o creme o addirittura dovuto a cause non identificabili. Ho anche cambiato detersivo, utilizzandone uno anallergico.

Sono ormai 3 settimane che faccio questa dieta e cominciano a venirmi i dubbi sul fatto che effettivamente, dati i vari disagi che mi crea, valga la pena considerando che mi è stato suggerito che probabilmente la causa della mia orticaria non è di origine alimentare. Inoltre due mesi mi sembrano eccessivi e ho letto che ci sono forme di dieta più valide come ad esempio la dieta a rotazione.

Cosa dovrei fare? Grazie.

I miei dati:

  • età: 23 anni
  • sesso: F
  • altezza: 1.55 m
  • attività fisica: palestra 2 volte a settimana (8/9 mesi all'anno)

Grazie
Sabrina da Bergamo


Risposta

Cara Sabrina,

quella che lei sta seguendo è una dieta oligoallergenica (forse più tendente a quella elementare), questa la si prescrive nei casi, come il suo, in cui è difficile accertare una causa ben precisa in modo da vedere se gli alimenti più allergici ne siano la causa. I test specifici per alimenti li avrebbe dovuti fare prima di iniziare questo tipo di alimentazione, annotando tra l’altro se, in seguito all’assunzione di un determinato alimento, notava dei peggioramenti nella sintomatologia.

Le diete oligoallergeniche sono diete da seguire per qualche settimana; l’eventuale risposta clinica (cioè la remissione della sintomatologia) si può avere nell’arco di due settimane, se si tratta, come nel suo caso, di sintomi di tipo cutaneo. A lungo andare potrebbero, infatti, essere causa di carenze nutrizionali e altri problemi che possono incidere negativamente sul suo stato di salute, oltre ai disagi che lei stessa ha sperimentato nella quotidianità.

Per il ripristino dell’alimentazione normale e varia, è importante che venga seguita da un bravo nutrizionista che sappia guidarla, in termini di gradualità e modalità nella reintroduzione degli alimenti allergenici. Questa fase potrebbe essere ulteriormente utile ad individuare qualche alimento responsabile del peggioramento della sintomatologia.

Cordialmente
Dott.ssa Gloria Barraco



Dott.ssa Gloria M. Barraco

Biologo Nutrizionista
gloriabarraco.nutrizionista@gmail.com
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www.lospicchiodaglio.it


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