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Ricette etrusche con il farro

di Barbara Farinelli

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Domanda

Salve,
se è possibile vorrei avere informazioni sui piatti e cibi che usavano gli antichi etruschi in particolare il farro, mi occorre per una cena che vogliamo fare con la scuola, da proporre ai ragazzi.

Vi ringrazio in anticipo per la vostra gentile collaborazione.
Aurora da Cortona


Risposta

Gent.ma Aurora

Delle abitudini culinarie degli Etruschi non abbiamo notizie scritte, ma tutto ciò che supponiamo viene da un processo deduttivo derivato dall'osservazione delle pitture e dai corredi funebri.

Nelle raffigurazioni troviamo spesso rappresentati sontuosi banchetti a base di carne di bue, volatili, lepri, caprioli, uva, melagrane, pane, uova e focacce, in cui si dava sfoggio di ricco vasellame pregiato, servitori, musicanti, danzatori e donne elegantemente vestite.
Il pasto si serviva seduti o sdraiati sui letti triclinari e una gran parte da padrone la faceva il vino, che era molto denso e veniva annacquato prima di essere servito in un grande contenitore chiamato cratere.

Per fortuna sono arrivate fino a noi anche testimonianze della vita quotidiana, in cui i pasti erano molto più modesti. In questo caso l'alimentazione era a base di farina di cereali e dalla puls, una polenta preparata con farina di farro. Ecco che quindi siamo arrivati al cereale protagonista delle tavole etrusche insieme a orzo, grano e assieme ai legumi quali lenticchie, fagioli, ceci, fave, piselli.
La carne veniva consumata più di rado, ma non mancava neppure sulle tavole più modeste, assieme al latte dal quale si ricavavano ricotta, formaggi e yogurt. La carne proveniva in prevalenza dall'allevamento di bovini, suini e ovini, ma non mancavano la selvaggina, soprattutto il cinghiale, e i volatili.
La carne veniva solitamente bollita o arrostita e già si usavano condimenti come l'olio di oliva, che veniva esportato in tutto il mediterraneo.
Non mancava nemmeno il pesce, ovviamente pescato, sia in mare che in fiume. A Populonia sono state ritrovate perfino aree adibite alla pesca dei tonni.
Abbondava infine la frutta: mele, fichi, nocciole e melagrane. Uva per i più benestanti.

Ma torniamo al farro.
Il farro viene considerato da molti storici come il primo grano della storia dell'uomo, tanto da dare origine alla parola "farina". Coltivato dai pastori di Siria ed Egitto, ne troviamo tracce perfino nelle tombe dei faraoni. Per molto tempo è stato il cereale alla base dell'alimentazione etrusca, essendo un cereale di facile coltivazione, ottimo consumato come farina, ma anche come cereale, per la preparazione di gustose zuppe, cui spesso si abbinavano i legumi.
Riscopriamo allora, attraverso due semplici ricette, alcune preparazioni che probabilmente si avvicinano molto a quelle degli etruschi:


MINESTRA DI FARRO E LENTICCHIE
di Barbara Farinelli
http://www.lospicchiodaglio.it/ricetta/minestra-farro-lenticchie



POLENTA DI FARRO
di Barbara Farinelli
per 4 persone

Ingredienti:
  • 200 g di farina di farro macinata a pietra
  • 1 litro d'acqua
  • 1 cucchiaio d'olio extravergine di oliva
  • 5 grammi di sale grosso

Preparazione:
  • Mettere l'acqua in una capace pentola, portarla a ebollizione e salare.
  • Unire l'olio.
  • Versare il farro a pioggia, incorporandolo lentamente e cuocere mescolando piuttosto spesso per 45 minuti circa, fino ad ottenere una polenta della giusta consistenza.

Note:
  • Nella cucina etrusca la polenta di farro veniva usata per accompagnare un po' tutte le preparazioni a base di carne, verdure, formaggi. Oggi come oggi potremmo pensare di abbinarla a salsiccia cotta al forno e spezzettata, funghi trifolati, spezzatini o cubetti di formaggi a pasta filante.
  • Anche in questo caso verificare la cottura della polenta sulla confezione.
  • Siccome la preparazione di questa polenta è piuttosto lunga, e richiede una buona dose di attenzione, nonché un braccio molto allenato causa il lungo tempo di cottura a mescolatura, esistono delle farine di farro a cottura più rapida. Provare nei negozi di alimenti naturali molto forniti.



Spero di esserti stata di aiuto. Un caro saluto e buona cena a tutti i ragazzi.
Barbara

www.lospicchiodaglio.it