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E' vero che si deve usare soltanto l'olio a crudo?

di Barbara Farinelli

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Domanda

Salve,
da quando sono piccola mi ripetono che bisogna usare solo olio a crudo se non si vuole ingrassare. Quindi in casa mia ogni alimento viene sempre condito con olio a crudo. Ad esempio per evitare di fare il soffritto si mettono nel mixer olio, verdure e un po' d'acqua di cottura e si crea una salsina per condire la pasta. Mi rendo conto che non è sbagliato ragionare in questo modo, ma mi chiedo se usare un cucchiaio di olio facendo un soffritto (per cuocere la pasta, o la carne, o il pesce) sia uguale a utilizzare lo stesso quantitativo di olio a crudo, oppure c'è il rischio di creare danni al peso e all'organismo.

Grazie!
Sara


Risposta

Ciao Sara

Premetto che l'olio crudo o cotto contiene lo stesso identico numero di calorie, quindi dal punto di vista del "non si vuole ingrassare" non fa assolutamente alcuna differenza.

Dove cambia, invece, è nelle qualità nutritive dell'olio che sono migliori a crudo e deteriorano con la cottura. Una cottura sbagliata provoca inoltre la formazione di sostanze nocive. Un buon equilibrio si trova nell'utilizzare un pochino di olio per fare un buon soffritto, fatto come si deve, e un pochino a crudo a fine cottura.

Per fare un buon soffritto fai così: metti in una padella l'olio (ne è sufficiente un cucchiaio per due persone) e le verdure (cipolla tritata, oppure scalogno, o cipollotti, o sedano carota e cipolla o aglio). Unisci un pizzico di sale e porta su fiamma media. Appena comincia a sfrigolare unisci 2-3 cucchiai di brodo vegetale ben caldo e prosegui la cottura a fiamma dolce per 3-4 minuti. Unendo il brodo impedisci all'olio di scaldarsi troppo eliminando l'effetto nocivo del soffritto. Aggiungere un pizzichino di sale permette alle verdure del soffritto di rilasciare le particelle aromatiche e le sostanze nutritive nel fondo di cottura, aiutando la rottura delle pareti cellulari.

Un caro saluto
Barbara

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