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Vitamina B6: piridossina o piridossammina o piridossale

di Barbara Farinelli

Rubriche Cucina e dintorni Le vitamine

La vitamina B6 definisce tre composti metabolicamente convertibili tra loro: la piridossina, il piridossale e la piridossamina. La sua funzione è quella di intervenire nel metabolismo di aminoacidi e sostanze azotate, pertanto questa vitamina è indispensabile per il corretto utilizzo da parte del nostro organismo delle proteine alimentari, degli zuccheri e dei grassi.

Gruppo:

  • Idrosolubile.


Dove si trova:

  • La vitamina B6 è largamente diffusa negli alimenti di origine animale e vegetale, anche se parte della vitamina B6 presente negli alimenti vegetali non è assimilabile dal nostro intestino, pertanto non è biologicamente disponibile.
    Le fonti principali sono:

 

Condimenti nessuno in particolare
Carne fegato, carni in genere
Prodotti della pesca sgombri, salmoni, tonno, pesce in genere
Latticini e formaggi nessuno in particolare
Ortaggi e cereali cereali integrali, germe di grano, lenticchie, legumi in genere
Erbe e spezie nessuna in particolare
Frutta noci e nocciole
Altro uova



A cosa serve:

  • Consente il corretto utilizzo energetico degli alimenti mantenendo il metabolismo sano e attivo.
  • Aiuta a tenere sotto controllo i livelli di glucosio e trigliceridi.
  • E' attiva nella produzione dei globuli rossi.
  • Aiuta nelle situazioni di stress.


Ipovitaminosi (poca vitamina)

  • La sua diffusione in natura è tale che raramente si riscontrano sintomi di ipovitaminosi, se non associati a gravi stati di malnutrizione. In genere i sintomi riguardano depressione, disturbi gastrici, lesioni delle mucose.


Ipervitaminosi (troppa vitamina):

  • Essendo una vitamina idrosolubile il rischio di sovradosaggio è piuttosto contenuto poiché in caso di apporto elevato l'eccesso viene rapidamente escreto con le urine. Dosi massicce sono comunque in grado di danneggiare il sistema nervoso e causare neuropatie.


Chi necessita di quantità addizionali:

  • Donne in gravidanza o allattamento.
  • Persone con alimentazione inadeguata.
  • Anziani.
  • Atleti e persone che fanno lavori pesanti.
  • Persone che abusano di alcool o utilizzano droghe.
  • Persone con malattie croniche e stressate.


Razione giornaliera raccomandata:

  • Uomini adulti: 1,5 mg
  • Donne adulte: 1,1 mg
  • Gravidanza: 1,3 mg
  • Allattamento: 1,4 mg


Sostanze che ne aumentano l'assorbimento:

  • Nessuna.


Sostanze che ne diminuiscono l'assorbimento:

  • Alcool e tabacco.


Bibliografia:


Testi revisionati e corretti dal Dott. Luigi Schiavo.




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