Pasta di semola di grano duro trafilata al torchio

La pasta di semola di grano duro trafilata al torchio è pasta preparata in casa partendo da acqua e farina, che viene poi trafilata attraverso un macchinario manuale oppure elettrico che si chiama torchio. Trafilare è il processo che consente di ottenere dall'impasto il formato di pasta che desideriamo: spaghetti, maccheroni, fusilli e così via.

La forma della pasta viene data dalla trafila, un disco con fessure di forma appositamente studiata per il formato di pasta da ottenere. Esistono trafile di vario materiale, ma il migliore è il bronzo poichè permette di ottenere pasta dalla superficie più rugosa e porosa, ottima per trattenere sughi e condimenti.

In questa ricetta vi darò dosi e procedimento per preparare un ottimo tipo di pasta di semola di grano duro trafilata al torchio, anche se i risultati migliori li otterrete con un po' di esperienza e di manualità. Non dimentichiamoci inoltre la qualità della farina, che deve essere ottima se volete ottenere pasta soda, profumata, che tiene bene la cottura. Benissimo quella macinata a pietra, anche integrale. Le dosi sono sempre le stesse che vi indicheremo.

Le dosi migliori per il torchio sono di 40 g di acqua ogni 100 g di farina. Dopodichè, durante la lavorazione, se l'impasto è troppo appiccicoso si può aggiungere farina. Difficile che sia troppo secco perchè il torchio necessita di un impasto piuttosto granuloso e slegato. In caso capitasse si può sempre unire acqua, in piccolissime dosi. Con l'esperienza imparerete a valutare la giusta consistenza fin dalla prima occhiata :-)

INFORMAZIONI

INGREDIENTI

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PREPARAZIONE

Preparazione degli ingredienti

  1. Setacciare la farina.
  2. Far intiepidire l'acqua.


Preparazione con la planetaria

  1. Mettere nella ciotola la farina setacciata.
  2. Montare la frusta a K.
  3. Far partire la macchina a velocità minima.
  4. Versare l'acqua poco per volta a più riprese.
  5. Impastare così per 40 secondi.
  6. Spegnere, aprire la planetaria e staccare l'impasto rimasto sulla frusta.
  7. Chiudere la planetaria e far partire la macchina variando la velocità da 1 a 3 in un minuto, poi spegnere.
  8. A questo punto dovreste aver ottenuto un impasto sabbioso, granuloso, come quello che vedete nella foto degli approfondimenti.
  9. Mescolarlo un po' con le mani, deve essere tutto slegato, con grumi piccoli e grossi, ma farinosi.


Preparazione a mano

  1. Mettere in una ciotola la farina setacciata.
  2. Versare l'acqua poco per volta a più riprese.
  3. Mescolare con le mani fino ad ottenere un impasto sabbioso, granuloso, come quello in foto. Deve essere tutto slegato, con grumi piccoli e grossi, ma farinosi.


Trafilare la pasta

  1. Mescolare un po' l'impasto con le mani. Deve essere tutto slegato, con grumi piccoli e grossi, ma farinosi. Se tende ad appiccicare aggiungere altra farina.
  2. Alcuni torchi hanno un vassoio di raccolta dell'impasto poco prima dell'imboccatura in cui far cadere le nostre briciolone. In caso, va spolverizzato di farina.
  3. Avviare alla velocità minima e cominciare a far cadere briciole di impasto nel condotto.
  4. Il condotto non va mai riempito, va alimentato poco per volta quando si intravede l'elica che gira. In questo modo si evita di surriscaldare il torchio o di far arrestare la macchina.
  5. Man mano che la pasta esce dalla trafila, va tagliata della giusta dimensione a seconda del tipo di formato.


Alcune note generali

  1. Iniziate a velocità minima, dopodichè provate ad aumentare un po' trovando il vostro ritmo fra alimentare il torchio e tagliare la pasta. Io in genere trafilo a velocità 3 di 5.
  2. Man mano che si trafila, i meccanismi del torchio si riscaldano e questo favorisce la buona riuscita della pasta. E' quindi normale che per i primi minuti la pasta sia un po' più bruttina.
  3. Per aiutare la formazione di una buona pasta fin da subito, c'è chi riscalda i vari meccanismi del torchio sciacquandoli con acqua calda prima dell'utilizzo. Attenzione in questo caso ad sciugarli bene e controllate prima sul manuale cosa potete lavare e cosa no per non danneggiare l'apparecchio.
  4. A volte la velocità è determinata anche dal formato di pasta. Le orecchiette, ad esempio, vanno trafilate sempre a velocità minima, altrimenti non si incurvano, ma escono dritte. I fusilli, invece, affinchè escano ben attorcigliati, devono essere trafilati a velocità 2.
  5. Man mano che la pasta è pronta metterla in vassoi infarinati. Si può far seccare a temperatura ambiente, oppure surgelare.
  6. Se si secca perfettamente si conserva tranquillamente per una settimana a temperatura ambiente. Se però è ancora umida mettetela in frigorifero. Se la congelate si conserva ottimamente per 6 mesi.

STAGIONE

Ricetta per tutte le stagioni.

AUTORE

Ricetta realizzata da Barbara Farinelli. Fotografia di Giovanni Caprilli. Tutti i diritti riservati.

APPROFONDIMENTI

L'aspetto dell'impasto deve essere sabbioso e granuloso, tutto slegato, con grumi piccoli e grossi, ma farinosi.

 

Se il torchio ha un vassoio di raccolta, spolverizzarlo di farina e mettervi un po' di impasto, che si farà cadere piano piano nel condotto che porta all'elica. Il condotto non va mai riempito, va alimentato poco per volta quando si intravede l'elica che gira. In questo modo si evita di surriscaldare il torchio o di far arrestare la macchina.

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I vostri commenti

15 aprile 2023 alle 11:11

Barbara Farinelli ha detto:
@Valentina: le uova sono più viscose dell'acqua, quindi il risultato non è lo stesso. Secondo la tradizione, su 400 grammi di farina dovresti usare 4 uova. Se calcoliamo 60 grammi ad uovo saresti già a 240 grammi di "liquido", quindi fuori proporzione. L'impasto sarebbe troppo appiccicoso per usare questi tipo di macchina. Dovresti quindi provare con metà uova molto ben sbattute e aggiungere il volume mancante in acqua. Facendo così però impoverisci la pasta di uova rispetto le ricette classiche, il sapore è quindi più delicato. Prova e poi dimmi come è venuto!

15 aprile 2023 alle 10:49

Valentina ha detto:
Buongiorno ma se al posto dell'acqua utilizzassi le uova? Rimane lo stesso peso?
Grazie

1 febbraio 2021 alle 09:50

Luciana Belli ha detto:
Ottima spiegazione provero a mettermi al lavoro

1 febbraio 2021 alle 09:46

Luciana Belli ha detto:
ottima spiegazione

11 agosto 2020 alle 14:07

Giulia ha detto:
@Barbara Farinelli: Grazie! ☺️

11 agosto 2020 alle 10:51

Barbara Farinelli ha detto:
@Giulia: puoi tranquillamente cucinarla subito!

11 agosto 2020 alle 10:48

Giulia ha detto:
Quindi la pasta fresca di sola semola non si può cucinare subito? E per quanto tempo minimo deve essere essiccata?

12 novembre 2019 alle 09:58

Barbara Farinelli ha detto:
@walter: puoi stenderla su vassoi infarinati, oppure vassoi a rete e farla seccare all'aria. Girala di tanto in tanto affinchè asciughi uniformemente e non faccia muffa. Puoi coprirla con uno strofinaccio, ma facendo bene attenzione che passi aria.

2 novembre 2019 alle 18:56

walter ha detto:
Salve, ci tenevo a ringraziarvi per l'ottima ricetta, l'ho provato e mi sono trovato veramente bene. l'unico dubbio è come procedere con l'essiccazione della pasta, avete consigli? grazie.

5 novembre 2018 alle 12:10

Barbara Farinelli ha detto:
@Andrea Cesaro: prova con un impasto leggermente più umido e fammi sapere!

29 ottobre 2018 alle 23:21

Andrea Cesaro ha detto:
Ciao...ho fatto i vigili secondo ricette...molto buoni veramente ma non riesco a farmi lunghi si sono rotti tutti in bigoli da 5-6 cm...qualche consiglio?
Grazie
ANDREA

30 novembre 2017 alle 10:29

Barbara Farinelli ha detto:
@Fabio: grazie! :-)

30 novembre 2017 alle 04:31

Fabio ha detto:
Bene mi piace

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