Pasta per la pizza

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    Ricette preparazioni di base Pasta e impasti

    Pasta per la pizza


    L'impasto per la pizza è la preparazione di base per una squisita pizza preparata nel forno di casa. E' un po' differente dispetto alla ricetta della "Pizza Napoletana" che ha ottenuto il marchio DOC, che viene invece cotta nel forno a legna.

    L'impasto per la pizza è ottimo se preparato con una farina di forza, tipo la Manitoba, o con una miscela al 50% di farina di grano tenero tipo 00 e farina Manitoba.

    Il segreto per una buona pasta per la pizza è una giusta lavorazione, la doppia lievitazione e il rispetto dei tempi indicati. Le Kcal indicate sono a porzione. Le Kcal per 100 grammi di impasto sono 388.

    INGREDIENTI

    INFORMAZIONI

    • 8 persone
    • 480 Kcal a porzione
    • difficoltà media
    • pronta in 3 ore e ½
    • ricetta vegetariana e vegan

    In quanti siete?

    Dimmelo e ti ricalcolerò gli ingredienti!

        

    PREPARAZIONE

    • Sciogliere il lievito nell'acqua tiepida. Se l'acqua del rubinetto è troppo calcarea, usare quella minerale. Lasciare riposare per 10 minuti.
    • Nel frattempo setacciare la farina in una terrina e unirvi il sale, mescolando accuratamente affinché i due ingredienti si miscelino il meglio possibile. E' importante fare in modo che non si formino agglomerati di sale, perché sarebbero in grado di far lievitare male la pizza.
    • Aggiungere alla farina l'acqua con il lievito e l'olio.
    • Impastare fino ad amalgamare gli ingredienti, quindi portare il composto sulla spianatoia.
    • Lavorarlo di polso fintanto che si forma un impasto morbido ed elastico. In genere occorrono circa 5 minuti.
    • Formare una palla, inciderla a croce, coprirla con uno strofinaccio umido e farla lievitare per almeno 2 ore in un luogo ben riparato. Si può far lievitare direttamente sulla spianatoia, oppure in una ciotola.
    • Trascorso il tempo indicato riportare l'impasto sulla spianatoia, reimpastarlo nuovamente, quindi ricavare le porzioni desiderate.
    • Da 1 Kg di farina si ricavano:

    4 porzioni per teglia rettangolare di circa 35x25 cm di lato
    oppure
    8 pizze tonde di circa 24 cm di diamtetro
    oppure
    6 pizze tonde di circa 30 cm di diametro.

    • Ottenute le porzioni porle su un tagliere infarinato ben distanziate, coprirle sempre con lo strofinaccio inumidito e tenerle in caldo a lievitare per 1 altra ora. Io in genere metto sopra allo strofinaccio una coperta di pile o di lana.
    • Trascorsa questa seconda lievitazione la pasta per la pizza è pronta da utilizzare, in genere stesa direttamente nella teglia ben unta di olio. Durante la fase di stesura non manipolarla troppo e non sgonfiarla, altrimenti diventerà elastica e difficile da stendere.

    STAGIONE

    Ricetta per tutte le stagioni.

    AUTORE

    Ricetta realizzata da . Fotografia di Giovanni Caprilli. Tutti i diritti riservati.

    APPROFONDIMENTI

    Scuola di cucina: la pizza, approfondimenti, ricetta della Pizza Napoletana DOC e guida fotografica passo passo.


    www.lospicchiodaglio.it


    18 commenti su questa ricetta

    Barbara Farinelli ha detto:
    @Francesca: si, puoi usare solo semola seguendo la stessa ricetta e gli stessi tempi di lievitazione. In genere viene un pochino più sottile.
    Incidere l'impasto a croce serve a diminuire la tensione superficiale del panetto e favorire così a lievitazione. La mia nonna napoletana, che faceva il taglio per "benedire" il pane o la pizza con il segno della croce, diceva però che serviva anche per capire quando l'impasto era pronto: la croce doveva essere svanita.
    Per quanto riguarda il sale, ho fatto varie prove. Aggiungendolo all'ultimo noto una sua distribuzione meno omogenea, ma io ho il pregio/difetto di avere un palato estremamente sensibile. A mio gusto, se miscelato molto bene nella farina non ostacola la lievitazione e la distribuzione è perfetta. Buona pizza!!!

    Francesca ha detto:
    Ciao, posso mettere solo semola? Perché bisogna incidere a croce l'impasto nella prima lievitazione? Posso aggiungere il sale per ultimo per evitare che entri in contatto con il lievito? Grazie.

    Barbara Farinelli ha detto:
    @rossella: grazie e bravissima!!!

    rossella ha detto:
    Non potevo trovare ricetta per la pizza più buona..complimenti!

    Barbara Farinelli ha detto:
    @Francesca: ciao Francesca, puoi omettere l'olio lasciando invariato il resto della ricetta.

    La seconda lievitazione è necessaria ad evitare che la pizza abbia odore e sapore di lievito e sia più leggera e digeribile. Puoi ometterla se prolunghi la lievitazione a 5-6 ore.

    Tieni conto che da 1 Kg di farina si ricavano 4 porzioni per teglia rettangolare di circa 35x25 cm di lato oppure 8 porzioni per teglia tonda da 24 cm di diametro oppure 6 porzioni per teglia tonda da 30 cm di diametro. Puoi andare a occhio nel tagliare la pasta, oppure pesarla e dividere per il numero di porzioni che ti occorre.

    Francesca ha detto:
    Salve, posso omettere l'olio?
    Posso usare solo semola lasciando invariato il dosaggio della ricetta?
    La seconda lievitazione è necessaria? Perché non riesco a stabilire la pezzature di impasto da stendere poi in teglia.
    Grazie.

    Ralu ha detto:
    @Barbara Farinelli: Figurati che l'ho già fatta due volte in una settimana! :) A presto e grazie ancora!

    Barbara Farinelli ha detto:
    @Ralu : benissimo! Sono molto contenta del risultato che hai ottenuto :-)

    Ralu ha detto:
    Ottima ricetta, l'ho fatta ieri e la pizza mi è venuta perfetta. Ho dimezzato le quantità e mi sono uscite 3 pizze tonde, buonissime. Grazie!

    Barbara Farinelli ha detto:
    @Silvia: sono sufficienti anche solo 3 grammi di lievito per 2 Kg di farina, se si aumenta il tempo di lievitazione a 8-10 ore. Viceversa c'è anche chi mette 25 g di lievito ogni 500 g di farina (che sono le dosi consigliate sulle tavolette di lievito di birra). Dipende tutto dal tempo che abbiamo a disposizione :-) Io con le dosi indicate ho raggiunto un buon rapporto qualità/tempo, che mi sento di consigliare. Grazie per l'interessante spunto di riflessione! Chi ha più tempo a disposizione può senz'altro diminuire la quantità di lievito di conseguenza.

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