Carciofi alla romana

I carciofi alla romana sono un contorno tipico laziale, preparato con le mammole, una varietà di carciofi non spinosi, dalla forma tonda, piuttosto compatta, che possono raggiungere notevole peso e dimensione. Hanno foglie (brattee) di forma molto ampia, particolarmente carnose e molto gustose.

Per la preparazione dei cariofi alla romana si possono pulire i carciofi in due modi. Lasciando solo le foglie più chiare e tenere, per poterli gustare interamente, oppure eliminando solo le foglie più esterne e tagliando le punte. In questo caso si possono mangiare staccando le foglie e gustandone la parte terminale con i denti, fino ad arrivare al cuore, che si mangia per intero.

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PREPARAZIONE

  1. Preparare l'acqua acidulata per tenere a bagno i carciofi in attesa di averli puliti tutti. Solitamente occorre un limone ogni 2 litri di acqua.
  2. Pulire ogni carciofo tagliando il gambo, da tenere da parte, rimuovendo le foglie esterne più rovinate e tagliandone le punte con una forbice. Se volete una pulizia completa del carciofo per poterlo mangiare interamente a coltello, è necessario eliminare invece più foglie, fino a mantenere solo quelle chiare e tenere e tagliare le punte.
  3. Sciacquare il carciofo sotto acqua corrente, quindi metterlo nell'acqua acidulata sfregandolo con un pezzetto di limone. Divaricare le foglie per far penetrare l'acqua anche all'interno. Lasciarlo quindi a bagno.
  4. Prendere il gambo, tagliarne i primi 10 centimetri circa, spellarlo con un pelapatate per rimuovere lo strato esterno più coriaceo. Affettarlo nello spessore di un centimetro abbondante e mettere le fette anch'esse nell'acqua acidulata.
  5. Lavare i rametti di prezzemolo, selezionarne le foglie e tritarle finemente su un tagliere assieme alla menta e all'aglio spellato.
  6. Scolare i carciofi dall'acqua acidulata e farcirli con un cucchiaino di trito, un pizzico di sale ed un filo d'olio.
  7. Mettere i carciofi a testa in giù in un pentolino dai bordi alti, largo appena da ospitarli tutti. Unire i gambi affettati negli spazi, condire con 1 cucchiaino d'olio, cospargere con il trito rimasto, un pizzico di sale ed un'abbondante macinata di pepe.
  8. Unire abbastanza brodo vegetale da coprire i carciofi per un terzo della loro altezza.
  9. Cuocere a fiamma media, con coperchio, per 30 minuti circa, controllando di tanto in tanto che il fondo di cottura non si asciughi eccessivamente, nel qual caso aggiungere altro brodo.
  10. Trascorsi i 30 minuti togliere il coperchio e proseguire la cottura per altri 10 minuti.
  11. Servire irrorando con il fondo di cottura.

PIETANZE DI ABBINAMENTO IDEALE

Secondi piatti a base di carne, uova o formaggio.

STAGIONE

Gennaio, febbraio, marzo, dicembre.

AUTORE

Ricetta realizzata da Barbara Farinelli. Fotografia di Giovanni Caprilli. Tutti i diritti riservati.

I suggerimenti di barbara

Il tempo esatto di cottura dipende dalla grandezza dei carciofi. Se non sono particolarmente grandi saranno sufficienti 20 minuti coperti e 10 scoperti. Per essere certi della cottura infilzarli con uno stecco di legno, che deve entrare morbidamente.

Se avanzano, i carciofi così preparati si possono conservare per un giorno in frigorifero. Sono ottimi sia gustati a temperatura ambiente, sia appena riscaldati nel microonde o a bagnomaria.

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I vostri commenti

3 aprile 2021 alle 20:31

Claudia ha detto:
Molte ricette non indicano l'utilizzo del brodo vegetale, ma credo che ci voglia!
Riproverò

23 gennaio 2013 alle 22:05

Barbara Farinelli ha detto:
@Anna Karine: cucinare i carciofi non è semplicissimo, sei stata brava! La prossima volta, forte di questa esperienza, vedrai che ti verranno meglio. E poi meglio ad ogni volta finchè saranno perfetti per come li preferisci tu. :-)

23 gennaio 2013 alle 21:44

Anna Karine ha detto:
Li ho preparati seguendo la ricetta... Sono venuti buonissimi! un po' troppo cotti (colpa mia!) ma buonissimi! è la prima volta che praparo i carciofi in vita mia! Grazie!

30 novembre 2012 alle 12:30

Chanel ha detto:
@Barbara Farinelli: grazie mille!!

30 novembre 2012 alle 12:28

Barbara Farinelli ha detto:
@Chanel: si, certo, ma i tempi di cottura sono molto diversi perchè i carciofi violetti sono in genere piccolini, mentre le mammole romane piuttosto grosse. In genere i carciofi violetti di media dimensione cuociono in 15 minuti circa (più 5 minuti scoperti), quindi regolati di conseguenza con la pentola a pressione (con tempi così ridotti ne puoi anche fare a meno).
Per i carciofi violetti ti consiglio però di seguire questa ricetta, senza pentola a pressione: http://www.lospicchiodaglio.it/ricetta/carciofi-farciti

30 novembre 2012 alle 12:10

Chanel ha detto:
@Barbara Farinelli: grazie mille!!! sono alle prime armi...volevo chiedere anche se per questa ricetta va bene il carciofo violetto! grazie

30 novembre 2012 alle 12:03

Barbara Farinelli ha detto:
@Chanel: solitamente in pentola a pressione si dimezzano i tempi. Qui è prevista una fase di cottura con coperchio ed una senza. Prova a cuocere a pressione (fase coperta) per 12 minuti dal fischio, quindi scopri e prosegui la cottura per altri 5 minuti. Per essere sicura che siano cotti infilza con uno stecco un carciofo, deve entrare senza sforzo.

30 novembre 2012 alle 11:56

Chanel ha detto:
posso cucinare i carciofi in pentola a pressione? per quanto temo? grazie

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