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Settecento: il secolo d'oro della gastronomia

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Settecento: il secolo d'oro della gastronomia

Cari buongustai lo sapete che molti dei piatti che oggi preparate con passione sono nati nel XVIII secolo? Se infatti l'Antica Roma, il Medioevo o il Rinascimento sono le epoche storiche di cui parlano di più film e libri, non tutti sanno che è invece il Settecento italiano la culla della cucina.

Proprio in quegli anni infatti furono gettate le basi per la gastronomia odierna, dopo un Rinascimento basato su gusti sofisticati con piatti agrodolci insaporiti da costosissime spezie, nel Settecento si inizia ad esaltare il "vero" delle pietanze, quindi il gusto reale del cibo.

È proprio questo il momento in cui vengono a delinearsi i sapori, con la distinzione fra "dolce" e "salato", e in cui la cucina popolare getta le basi per un vero "rinascimento" gastronomico del bel paese.

Ecco di seguito alcuni dei gioielli gastronomici Settecenteschi arrivati fino ad oggi.

  • Salsa di pomodoro: inventata a Napoli alla fine del XVIII secolo e usata già allora su pasta e pizza.

  • Ragù: già conosciuto nei secoli precedenti, diventa rosso proprio nella Napoli del Settecento.

  • Polenta: le prime coltivazioni di granoturco iniziarono nel bresciano alla fine del '600, ma fu nel '700 che il mais venne per la prima volta utilizzato per preparare la polenta.

  • Melanzane alla Parmigiana: nacquero nel XVIII secolo in Sicilia, il nome deriva dalla disposizione delle fette di melanzana a "parmiciana", cioè a "persiana".

  • Patatine fritte: nacquero in Belgio a metà del Settecento, quando durante l'inverno si sostituivano ai piatti di pesce, difficile da pescare a causa del clima rigido.

  • Gelato: il dessert più famoso del mondo nacque in Sicilia nel 1660 come discendente delle granite e dei sorbetti prodotti con la neve dell'Etna.

  • Pan di Spagna: la base per eccellenza per tanti golosi dolci fu inventato fra il 1746 e il 1749 dai cuochi dell'ambasciatore genovese alla corte di Francia Domenico Pallavicini.

  • Caffè: la bevanda nera bollente si diffuse proprio nel Settecento quando Carlo Goldoni scriveva: "È veramente una cosa, che fa crepar di ridere, vedere anche i facchini venir a bevere il loro caffè".

di Francesca Barzanti, pubblicato il 14/10/2017

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