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Insalata russa: storia e origini della delizia che risale all'800

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Insalata russa: storia e origini della delizia che risale all'800

Cari buongustai, quanti di voi sanno preparare l'insalata russa? Il goloso piatto, a base di verdure lesse e patate tagliate a dadini e condite con la maionese, che conquista da sempre tutti i palati!

Questa delizia, spesso servita come antipasto o contorno, è oggi diffusa in tanti paesi del mondo e ne esistono diverse varianti a seconda delle tradizioni locali e delle abitudini delle singole famiglie. Così alla ricetta base possono essere aggiunti: uovo sodo, tocchi di pollo, dadini di prosciutto cotto, tonno sott'olio, capperi, acciughe, sottaceti e altri ingredienti.

L'insalata russa in Italia

L'insalata russa si diffuse in Italia a fine '800 quando fu inserita nel libro di cucina del 1868 "Re dei cuochi", quindi nel '900 il celebre Pellegrino Artusi mise la ricetta nel suo "La scienza in cucina e l'arte di mangiar bene" e successivamente anche Ada Boni riportò l'insalata russa nel suo "Talismano della felicità".

Ma la storia di questo piatto ha origini più antiche e molto controverse.

Origine franco-russa

Una delle tesi più accreditate è quella franco-russa secondo la quale, a metà dell'800, il cuoco belga di origini francesi Lucien Olivier nelle cucine del ristorante Hermitage proponeva piatti francesi adattati al gusto russo.

Fra questi il piatto simbolo era l'insalata russa, chiamata anche insalata Olivier, che veniva preparata con pernici, patate lesse, uova sode, cetrioli sottaceto, tartufi neri, gamberi di fiume, gelatina e sottaceti, dunque in maniera ben diversa da quella odierna.

Per anni la ricetta rimase segreta ed esclusiva solo dell'Hermitage. Successivamente pare che nel XX secolo un dipendete del celebre ristorante iniziò a lavorare altrove, comunicando la ricetta originale dell'insalata Oliver al nuovo capo.

Così si diffuse un'altra insalata russa chiamata "insalata della capitale", che allora era San Pietroburgo, che però era nettamente inferiore all'originale di Lucien Olivier

Con gli anni il piatto subì ulteriori evoluzioni e modifiche che lo avvicinarono all'insalata russa che siamo abituati a mangiare oggi.

Secondo un'altra versione, che segue sempre la corrente franco-russa, l'insalata russa venne introdotta in Russia durante l'invasione francese dal politico Lucien Olivier, omonimo del cuoco dell'Hermitage. Per questo ancora oggi il piatto si chiama insalata Olivier.

Quale delle due tesi sia la più vicina alla realtà non si sa, sicuro è invece che inizialmente nella Russia degli zar l'insalata Olivier era un prelibato piatto per le classi ricche, mentre successivamente, nel periodo sovietico, il piatto divenne popolare e al pesce si sostituirono salumi e verdure.

Oggi l'insalata Olivier è ancora una delle ricette più diffuse del paese, che si prepara specialmente nelle occasioni speciali o durante le festività, in particolare fra Natale e Capodanno.

Origine italiana

Secondo un'altra teoria l'insalata russa, prima che in Russia, esisteva già in Francia dove era stata diffusa nel 1500 dai cuochi di Caterina de' Medici, che avevano portato oltralpe alcune ricette italiane.

Un'altra versione invece fa risalire l'insalata russa al Piemonte dell'800 si chiamava "insalata rusa" e con "rusa" si intendeva rossa. Il piatto infatti era stato preparato in occasione della visita dello zar ed era a base di ingredienti diffusi in Russia come le barbabietole (rosse), le carote e le patate. Allora invece della maionese veniva usata la panna, che ricordava la neve tipica del rigido clima russo.

Questa tesi giustificherebbe il fatto che in Francia una variante dell'insalata russa viene chiamata "insalata piemontese" e prevede l'utilizzo di pomodori freschi.

L'insalata russa nel mondo

Oltre che in Russia, in Italia e in Francia, l'insalata russa è diffusa in molti altri paesi dove spesso cambia anche il nome:

  • In Danimarca è chiamata "insalata all'Italiana",
  • in Germania è chiamata "insalata Oliver" o "insalata all'italiana",
  • in Iran è chiamata "insalata Oliver",
  • in Olanda è chiamata "insalata degli Ussari",
  • in Lituania è chiamata "insalata bianca",
  • in Spagna e Portogallo è chiamata "insalata russa",
  • in Croazia, Slovenia e Ungheria è chiamata "insalata francese",
  • in Romania è chiamata "insalata boeuf".


Vi è venuta fame?

Allora provate a preparare l'insalata russa seguendo la nostra gustosa ricetta.


di Francesca Barzanti, pubblicato il 12/05/2019

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