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Porto: il vino portoghese che viene dalla Valle del Duoro

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Porto: il vino portoghese che viene dalla Valle del Duoro

Cari buongustai, quanti di voi ogni tanto non rinunciano a sorseggiare un bicchiere di Porto? Il famoso vino liquoroso portoghese, che trae il suo nome dalla città di Porto, viene prodotto esclusivamente nella Valle dei Douro.

La particolarità del Porto, oltre al suo inconfondibile gusto dolce e fruttato, sta proprio nel metodo di produzione. Ad un certo punto infatti viene bloccata la fermentazione dell'uva e viene aggiunta acquavite a 77 gradi, ottenuta dalla distillazione del vino locale.

Così facendo i lieviti non trasformano più lo zucchero in alcol e il Porto risulta naturalmente dolce.


Le origini del Porto

La storia del Porto inizia con le guerre fra Francia e Inghilterra, fu infatti proprio a causa dei cattivi rapporti fra i due stati che nel 1667 gli inglesi per importare il vino iniziarono a rivolgersi al Portogallo.

Le importazioni di Claret dalla Francia erano infatti state interrotte e così da Londra si iniziò a guardare alla zona di Oporto e della Valle del Duoro, dove si coltivavano viti fin dall'epoca Romana.

Così nella seconda metà del 1600 il vino portoghese veniva trasportato a Porto e da lì poi veniva imbarcato fino alle coste inglesi. Il vino di allora però era un bianco leggero che malamente si conservava durante il lungo viaggio.

Per questo alcuni vignaioli ebbero l'idea aggiungere dell'acquavite al mosto in fermentazione, ottenendo così un vino più dolce, più alcolico e a più lunga conservazione.

Col tempo la tecnica fu perfezionata, mentre le importazioni di Porto aumentarono notevolmente.

In particolare allora, e ancora oggi, si iniziò a portare il Porto, attraverso le imbarcazioni chiamate barcos, lungo il fiume fino a Vila Nova de Gaia, dove veniva fatto maturare nel perfetto clima oceanico.


I tipi di Porto

Esistono diversi tipi di Porto, ma tutti partono dall'iniziale classificazione che si basa sul tipo di maturazione del vino. Esistono infatti i Porto maturati soprattutto in grandi contenitori, come botti di legno o vasche, e i Porto maturati invece in bottiglia.

I primi vengono consumati quasi subito e non hanno bisogno di essere ulteriormente messi in bottiglia, mentre i secondi invece vengono fatti maturare in bottiglia per un periodo che può arrivare a 10 anni!

Fra i diversi tipi di Porto ci sono:

  • il Porto Bianco, prodotto da uve bianche ed invecchiato in grandi botti di quercia. In base alla dolcezza può essere secco, semi-secco o dolce.

  • Il Porto Rosé: si produce solo dal 2008 e ha un sapore leggero e fruttato.

  • Il Porto Ruby, fatto con uve di vini rossi e invecchiato in grandi botti, è molto fruttato e ha il sapore che ricorda i frutti rossi.

  • Il Porto Tawny: prodotto con le stesse uve del Ruby, ma invecchiato in grandi botti solo per 2-3 anni, dopo i quali viene messo in piccole botti da 550 litri. Per questo mantiene per meno tempo le proprie caratteristiche iniziali, negli anni infatti può cambiare il colore e anche il sapore, che diventa più simile alla frutta secca con aromi di caffè, cioccolato e miele.

Se il Porto viene invecchiato fino a 3 anni è "standard", se invece viene invecchiato per più tempo allora fa parte delle categorie "speciali" che assicurano uve di grande qualità.

In questa categoria potete trovare il Porto Reserva, un Ruby particolarmente pregiato, il Porto Late Bottled Vintage, un Ruby di un'annata eccezionale, un Porto Tawny Invecchiato, che si ottiene da una miscela di vini, e un Porto Colheita, un Tawny prodotto con un solo tipo di uve e invecchiato 7 anni.


di Francesca Barzanti, pubblicato il 17/02/2019

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