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Gnocchi: storia di uno dei piatti tipici della cucina italiana

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Gnocchi: storia di uno dei piatti tipici della cucina italiana

Cari buongustai: sapete qual è la prima forma di pasta preparata dall'uomo? Gli gnocchi!

Di origini molto antiche, gli gnocchi ancora oggi sono uno dei piatti italiani più conosciuti al mondo. Prepararli è davvero semplice: si mescolano farina e acqua in un impasto che viene poi diviso in pezzetti di forma rotondeggiante, successivamente bolliti in acqua o brodo.

Questa è la ricetta base, ma girando per Italia ed Europa gli gnocchi vengono poi declinati in tante varietà che dipendono sia dal tipo di impasto che dal condimento.

Si possono infatti usare farine differenti, come frumento, riso, semola, grano, farro o miglio, ma anche patate, tuberi, pane secco o verdure. Il condimento a sua volta varia e può essere a base di carne, pesce, formaggio, verdure o spezie.

In Italia sono considerati un primo piatto, all'estero invece vengono anche serviti come piatto unico o contorno.

In generale gli gnocchi ad oggi più famosi e diffusi sono quelli di patate, se volete provarli anche voi ecco la nostra ricetta!

Le origini degli gnocchi

E mentre mettete su l'acqua e aspettate che bolla, io vi racconto le antiche origini di questo famoso piatto.

Pensate che gli antenati degli gnocchi risalgono al 1300 quando si chiamavano "zanzarelli" ed erano a base di pane raffermo, mandorle tritate, latte e cacio lodigiano. Spesso all'impasto venivano inoltre aggiunti gli spinaci così, una volta cotti, il brodo cambiava colore e diveniva d'orato, simboleggiando la ricchezza della casa dove venivano cucinati.

Qualche secolo dopo gli "zanzarelli" iniziarono ad essere chiamati "malfatti" e, nella preparazione, le mandorle e il pane vennero sostituiti con uova e farina.

I primi gnocchi erano fatti con farina di semolino, per quelli di patate bisogna aspettare il XVI secolo, quando il tubero, fino a prima sconosciuto, fu importato dall'America. Dal 1800 gli gnocchi di patate divennero ufficialmente i più diffusi e cucinati in tutte le regioni d'Italia.

Le dimensioni del singolo gnocco sono inoltre andate diminuendo col tempo, inizialmente gli gnocchi erano grossi come uova, mentre oggi si trovano anche gnocchetti piccolissimi che trattengono molto più condimento.

Varietà di gnocchi

Dopo gli gnocchi di patate, fra i più diffusi e noti oggi ci sono:

  • gli gnocchi alla romana, a forma discoidale con un impasto di semolino, uova, latte, formaggio, burro e spezie, cotti e poi gratinati al forno.
  • Gli gnocchi di zucca, con l'aggiunta della zucca nell'impasto.
  • Gli gnocchi alla sorrentina, un classico della cucina campana, conditi con sugo fresco di pomodoro, basilico e mozzarella.
  • Canederli, tipici della cucina tirolese, sono molto più grossi dei comuni gnocchi e sono a base di pane raffermo, uova, latte, cipolla, prezzemolo e spezie. Sono solitamente serviti in brodo di carne o asciutti con speck e formaggio.

Vi è venuta fame?

Allora eccovi alcune delle nostre ricette per preparare degli gnocchi davvero golosi!


di Francesca Barzanti, pubblicato il 06/12/2018

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