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Il tartufo dolce: uno dei simboli culinari degli anni '80 e '90

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Il tartufo dolce: uno dei simboli culinari degli anni '80 e '90

Cari golosi, qual è il vostro dolce preferito? Sicuramente molti di voi risponderanno: il tartufo! Sì perché che sia sotto forma di dessert, di cioccolatino o di gelato, sicuro è che il tartufo è uno dei dolci più apprezzati e famosi del mondo.

Non tutti sanno però che questo simbolo culinario deli anni '80, '90, ha una storia antica che parte dalla Francia e arriva al Piemonte.


Il tartufo francese

Per il delizioso cioccolatino al tartufo infatti bisogna tornare indietro fino al 1895 nella città di Chambery, alla pasticceria Doufour dove lavoravano francesi, italiani, svizzeri, belgi e spagnoli.

Non si sa chi ebbe l'idea, anche se secondo molte fonti fu dell'italiana Nadia Maria Petruccelli, ma quando il negozio rimase a corto di fondi i pasticceri, utilizzando materiali di scarto, elaborarono il primo cioccolatino al tartufo: un cuore di cioccolato e panna ricoperto di cacao in polvere.

Il nome "tartufo" derivava proprio dal fungo piemontese le cui fattezze erano ricordate dalla forma irregolare del cioccolatino.

Il tartufo italiano

Il successo vero e proprio arrivò solo nel 1902 quando i Dufour aprirono una cioccolateria a Londra vicino a Piccadilly Circus.

Da lì il tartufo divenne conosciuto a livello internazionale e arrivò anche in Italia, proprio in Piemonte, dove a Cuneo Oscar Sebaste decise di sostituire la panna con la pasta di nocciole, utilizzando gli scarti del torrone.

Non solo ingredienti di recupero quindi, ma anche macchinari: l'impasto infatti veniva colato dentro le torroniere spente dove, utilizzando il calore residuo, gli ingredienti si amalgamavano.

Il gelato al tartufo

Il gelato al tartufo arrivò molto più tardi, nel 1950 a Pizzo in Calabria quando il maestro gelatiere siciliano Giuseppe De Maria durante un matrimonio rimase senza granite.

Per rimediare allora ideò delle palline di gelato artigianali fatte per metà di nocciola e per metà di cioccolato, con un cuore di cioccolato e una copertura di cacao in polvere e un'amarena.

Era nato il goloso tartufo di Pizzo.

Il tartufo gelato raggiunse poi l'apice del successo solo negli anni '80 quando a Parma l'Antica Gelateria del corso propose una versione simile a quella di Pizzo.

Da quel momento in poi il tartufo divenne uno dei dolci più conosciuti e declinati d'Italia: dall'affogato al tartufo, al panettone "tartufon" fino a tutte le diverse versioni di cioccolatini e gelati al tartufo


di Francesca Barzanti, pubblicato il 22/04/2017

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