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Qual'è l'iter di una visita dal nutrizionista?

di Dott. Luigi Schiavo

Rubriche II nutrizionista risponde Fare il nutrizionista

Domanda

Carissimo dottor Schiavo,
colgo l'occasione per salutarla, sono un suo ex dottorando nel laboratorio di fisiologia ed endocrinologia dell'Università del Sannio.
M'interesserebbe sapere come si svolge una visita nei suoi studi (dalle domande a tutta la strumentazione che usa per stilare una dieta). Viene fatto anche l'esame citotossico?

Le porgo i miei più cordiali saluti.
Antonio da Grottaminarda


Risposta

Carissimo Antonio,
innanzitutto ti saluto con affetto.

Rispondere alla tua domanda non è semplice in quanto non esiste, come in laboratorio, un protocollo per effettuare una visita.
L'approccio al paziente è strettamente funzione del caso in esame. Nel caso più semplice di una persona in sovrappeso senza alcuna patologia accertata la visita comincia con una attenta anamnesi nutrizionale (preferenze alimentari, suddivisione dei pasti, qualità e quantità delle porzioni consumate ad ogni pasto, coinvolgimenti emotivi nei rapporti con il cibo, ecc) e familiare (casi di sovrappeso od obesità in famiglia, predisposizione per le principali patologie metaboliche, ecc).

Si passa poi ad una attente lettura delle analisi chimico-cliniche per identificare gli eventuali valori fuori range potenzialmente correggibili con l'alimentazione (triglicerdi, glicemia, GOT, GPT, creatinemia, uricemia, sideremia, ecc, ecc). Tutto ciò permette al nutrizionista di inquadrare l'assistito a 360°.

Poi bisogna valutare il grado di sovrappeso attraverso la misura del peso totale, dell'altezza, del BMI. La percentuale della massa grassa e della massa magra (mediante misura impedenziometrica) l'entità della adiposità sottocutanea (mediante misura plicometrica), valutare le circonferenze (addome, vita, braccio e cosce) valutare il metabolismo di base e di attività in modo da poter calcolare il Fabbisogno Energetico giornaliero.

Fatto ciò è possibile costruire una correzione alimentare leggermente ipocalorica rispetto al fabbisogno energetico. Chiaramente in condizioni patologiche lo scenario varia significativamente.

Le visite successive devono servire a monitorare che la variazione di peso sia sinonimo SOLO ED ESCLUSIVAMENTE di variazione di massa grassa e NON di massa magra, e nel migliorare la qualità della correzione alimentare in modo che si inserisca bene nello stile di vita della persona. Ricordati, se vorrai intraprendere questo lavoro, che non è la persona che deve seguire la dieta ma la dieta che deve seguire la persona, altrimenti il FALLIMENTO sarà garantito.

Spero di esserti stato utile

Serena giornata
Dott. Luigi Schiavo



Dott. Luigi SCHIAVO
Primo Policlinico, Seconda Università di Napoli, Ambulatorio di Chirurgia dell'obesità (IX Chirurgia Generale)
Nutrizionista (Numero Iscrizione Albo 055729)
Dottore di Ricerca [Settore Fisiologia, Endocrinologia e Metabolismo]
Socio SICOB [Società Italiana di Chirurgia dell'Obesità e delle Malattie Metaboliche]
Responsabile per la Regione Campania della Fondazione Italiana per la Lotta all'Obesità Infantile ONLUS

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