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Consumo di pesce e specie neglette, datemi dei consigli!

di Barbara Farinelli

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Domanda

Ciao Barbara

Sono Nadia, ti scrivo da Roma e ti seguo con interesse da tanti anni. Ho sentito parlare delle specie di pesce "neglette". Mi sai dire meglio di cosa si tratta? E' vero che ci sono dei pesci che andrebbero mangiati con moderazione perchè sono a rischio estinzione? E quali sono? Mi piace molto il pesce e anche sperimentare, vorrei saperne di più.

Grazie
Nadia


Risposta

Cara Nadia

E' da tempo che volevo parlare proprio di specie "neglette" e del pesce in generale, complice anche l'aggiunta nel nostro sito della stagionalità dei pesci, elemento importante per acquistarli nel loro periodo migliore, quando costano meno e quando non si interferisce con i delicati equilibri della natura. Ma facciamo una piccola introduzione su quali sono i punti da tenere in considerazione quando si decide di consumare il pesce.

Ciclo vitale breve
E' molto importante preferire nel consumo quotidiano le specie di pesce a "ciclo vitale breve", ovvero che crescono rapidamente. Questo perché pesci grossi e longevi accumulano maggiori quantità di sostanze tossiche che sono presenti nei nostri mari e perché sono maggiormente esposti al rischio di estinzione. Un pesce che vive a lungo in genere si riproduce solo in età adulta. Se noi ce lo mangiamo prima mettiamo a rischio la sopravvivenza della specie. Riserviamo queste varietà a un consumo più moderato, magari solo per alcune occasioni speciali.

Specie a rischio di estinzione
E' bene anche informarsi di quali sono le specie a rischio di estinzione, per evitare di consumarle o per moderarne l'acquisto.

Pesce di stagione
Importante è anche scegliere i pesci di stagione. Non soltanto perché il prezzo è in genere più conveniente, ma anche perché si evita di consumarlo nella fase riproduttiva, quando si mette cioè a rischio la sopravvivenza della specie. A tal scopo è bene evitare anche il consumo dei pesci troppo giovani, che si distinguono per essere piuttosto piccolini rispetto al solito.

Pescato o di allevamento?
Infine c'è il fenomeno dell'allevamento. Per alcuni pesci (come le orate ad esempio) l'allevamento avviene per lo più in condizioni ecosostenibili, mentre per altri (come il salmone) decisamente no. E' quindi bene moderare l'acquisto di alcuni pesci di allevamento.

Diverso discorso invece per i molluschi. Gli allevamenti di vongole, cozze e ostriche sono molto sostenibili.

Ma cominciamo a fare un po' di nomi.

Pesci a rischio estinzione, da consumare con moderazione

  • salmone
  • tonno rosso
  • gamberi tropicali allevati
  • pesce spada
  • datteri di mare
  • bianchetti
  • cernia bruna
  • merluzzo
  • squalo

 

Il salmone
Una volta il salmone era un pesce che si mangiava soltanto in occasioni speciali, oggi si trova tutto l'anno e a buon mercato perché sono fioriti nel corso degli anni gli allevamenti intensivi, poco sostenibili dal punto di vista ecologico. Il salmone selvaggio, invece, è in via di estinzione. Da consumare quindi con moderazione.

Tonno rosso
Pesce a rischio di estinzione. Il suo consumo sarebbe da evitare, almeno fino ad allarme rientrato.

Gamberi tropicali allevati
L'allevamento di questi gamberi ha un forte impatto negativo sugli habitat costieri nei quali vengono allevati. A causa di questi, infatti, stanno sparendo le foreste di mangrovie che offrono una protezione naturale delle coste dai maremoti e che sono il rifugio naturale di molte specie animali che le popolano.

Pesce spada
Anche questo è un pesce in via di estinzione, la cui pesca è spesso frutto di pratiche illegali (come ad esempio le spadare). Ricordiamo inoltre che è un pesce di grossa taglia, uno di quelli che maggiormente accumula agenti tossici nella loro carne. Moderarne quindi il consumo.

Datteri di mare
I datteri di mare sono a serio rischio e la loro cattura è severamente vietata per legge in ogni stagione. Il dattero di mare ha un ciclo vitale molto lento e delicato. Occorrono 10 anni perché raggiungano l'età adulta. Inoltre, per stanarli dai buchi fra le rocce in cui si rifugiano spesso vengono distrutte interi tratti di scogliere. Un danno biologico davvero incolmabile.

Bianchetti o novellame
Tutti i pesci "neonati" non andrebbero mai consumati per consentire alla specie di raggiungere l'età adulta. In Italia però la pesca è consentita in determinati periodi dell'anno, ma presto una legge la vieterà completamente. E' buona norma anticipare i tempi e non consumare questa varietà di pesce.

Merluzzo
Sia che sia fresco, secco (stoccafisso) oppure sotto sale (baccalà), il merluzzo è un pesce sovrasfruttato, quindi a rischio estinzione. Si aggiunge a questo il fatto che il merluzzo si riproduce soltanto dopo molti anni di vita. Consumarlo quindi con moderazione.

Squalo
Si trova nei banchi pesce con il nome di palombo, verdesca o smeriglio. Il suo sovrasfruttamento sta provocando gravi danni ambientali.

 

Ma cosa sono le specie neglette?
Le specie neglette sono pesci poco conosciuti e per questo poco consumati e meno costosi, anche se ottimi di sapore e a basso impatto ambientale. Consumare questi tipi di pesce significa alleggerire la pressione sulle specie più note, che rischiano di diventare a rischio estinzione, ma non solo. Si risparmia e si consuma un prodotto più sano.

Alcune di esse sono:

 

Per venire incontro alle richieste dei nostri lettori, e sposando appieno l'incremento del consumo delle specie neglette, nei prossimi mesi ci dedicheremo a proporvi alcune ricette che vedono protagonisti questi pesci, assecondando la loro stagionalità e la loro preparazione ideale. Nel frattempo abbiamo iniziato a inserire le relative schede nel nostro database di materie prime, in modo da illustrarvene appieno le caratteristiche e la stagionalità.

Continua a seguirci!
Barbara

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