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Problemi con la conservazione del riso Basmati cotto

di Barbara Farinelli

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Domanda

Salve

Vorrei sapere perchè il riso Basmati, il giorno seguente alla preparazione, è immangiabile. A casa mia piace molto, ma non devo eccedere nella quantità perchè il giorno dopo è da buttare. C'è qualche sistema per ovviare all'inconveniente? Sto molto attenta ai tempi di cottura indicati sulla confezione, e non riesco a capire dove sbaglio. Con il riso per insalata ne posso cuocere anche per due giorni, ed è buono nello stesso modo. Il Basmati, invece diventa uno........ la mia mamma non voleva che dicessi la parola schifo riferita al cibo!

Io lo faccio cuocere in acqua normalmente, come l'altro riso, per 10-12 minuti, lo scolo, lo raffreddo e lo condisco con tutti gli ingredienti previsti nella ricetta.
Fino a questo punto va tutto bene, mio figlio (e anche io e mio marito) lo "sbraniamo", ma se avanza, già alla sera stessa il chicco di riso sembra quasi che si sfaldi, e il tutto cambia pure di sapore. Non mantiene la consistenza tipica che lo rende così speciale, e anche il sapore è alterato.

Dove sbaglio?
Mi potete dare qualche consiglio?
Grazie mille e cordiali saluti.
Carolina da Varese


Risposta

Ciao Carolina

Il riso Basmati nasce specificatamente per una cottura a vapore. La cottura in acqua non è proprio l'ideale, sia per l'importante perdita di vitamine e sali minerali, sia perché il chicco assorbe più acqua di quella di cui necessita e quindi tende a sfaldarsi. Appena mangiato l'effetto è attenuato dal calore della pietanza, ma appena si raffredda diventa evidente.

In genere per la conservazione del riso sono migliori qualità come il Parboiled o l'integrale. Se vuoi conservare il Basmati prova la sua versione integrale, oppure con la cottura a vapore. La cottura a vapore non solo mantiene inalterate le caratteristiche organolettiche del prodotto (vitamine e sali minerali), ma anche il sapore vedrai che sarà una vera meraviglia.

Un caro saluto
Barbara

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