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Tipi di cottura: friggere

di Davide D'Arcamo

Rubriche Cucina e dintorni Tipi di cottura

E' tra le cotture più semplici, tuttavia la riuscita non è sempre perfetta.

Un buon fritto si ottiene ponendo particolare attenzione agli ingredienti di base, inoltre, poiché il fritto è uno fra i cibi preferiti dai bambini e dai giovani, è bene adottare alcuni criteri essenziali che ne consentono il consumo salvaguardando la salute.
Per prima cosa possiamo dire che la frittura migliore si ottiene facendo friggere l'olio in una casseruola; le friggitrici sono controindicate poiché non riescono a dare la stessa doratura agli alimenti. Inoltre la quantità dell'olio da utilizzare per riempire una friggitrice è notevole, tanto da indurre a riutilizzarlo più volte, comportamento da evitare.

Gli oli più adatti a friggere sono quelli di semi di arachidi, o quello di extra vergine d'oliva.
Il primo riesce a sopportare una temperatura di circa 220° e questo ci permette di friggere alimenti di piccole dimensioni che abbisognano di tanto calore per dorare, cocendo rapidamente senza assorbire unto in eccesso.
L'olio extra vergine d'oliva invece può sopportare al massimo una temperatura di 180° ed è particolarmente indicato per friggere alimenti dalle pezzature più grosse, poiché il calore riesce ad agire arrivando fino all'interno dei pezzi di cottura dando una doratura croccante e asciutta.

Si sconsiglia di riutilizzare un olio che abbia superato il punto di fumo, poiché molto dannoso per la salute.




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