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Finocchietto selvatico

Ingredientierbe e spezie

CARATTERISTICHE

Il finocchietto selvatico (o finocchio selvatico) è una pianta erbacea spontanea, perenne, dal fusto ramificato, alta solitamente intorno ai 70-80 cm. In Italia è diffusa principalmente lungo le zone costiere, dal livello del mare fino ai 1.000 metri.

Ha delle foglioline verdi di forma allungata, molto sottili, e d'estate produce ombrelli di fiorellini gialli, da cui si ricavano i frutti, comunemente utilizzati in cucina (e chiamati impropriamente semi di finocchio). Si possono utilizzare anche i fiori.

L'utilizzo delle foglie è piuttosto comune per aromatizzare salse, minestre e piatti di pesce. In alcuni piatti, come la pasta con le sarde siciliana, ne sono un ingrediente fondamentale. Per l'utilizzo in cucina si preferiscono i giovani getti e le foglie fresche filiformi, chiamate anche "barbe". L'aroma della pianta e dei semi è molto fresco, fragrante e intenso.

La raccolta dei fiori avviene appena sono aperti, in genere da metà agosto a settembre inoltrato. I semi (frutti) si raccolgono all'inizio dell'autunno dopo aver seccato i fiori raccolti all'ombra. Le barbe si raccolgono da primavera a autunno inoltrato.

STAGIONE

marzo, aprile, maggio, giugno, luglio, agosto, settembre, ottobre.

MESE MIGLIORE

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PROPRIETÀ NUTRITIVE

Il finocchietto selvatico ha proprietà di stimolare la digestione e ha azione antispasmodica.

 

PARTE EDIBILE

100 %

CALORIE

15 Kcal per 100g di prodotto.

COME SCEGLIERE

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COME CONSERVARE

Le barbe recise del finocchietto selvatico si conservano in frigorifero, nello scomparto di frutta e verdure, per un paio di giorni al massimo. Ovviamente prima si consumano e più intenso sarà il loro profumo.

COME PULIRE

Lavare le barbe di finocchietto selvatico sotto acqua corrente e tamponare con carta assorbente da cucina.

PRINCIPALI METODI DI COTTURA

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DOSI PER PERSONA

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NOTE

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APPROFONDIMENTI

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