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Ammollare baccalà e stoccafisso

di Barbara Farinelli

Rubriche Scuola di cucina La preparazione del pesce

Innanzitutto facciamo un po' di chiarezza fra baccalà e stoccafisso, fresco o secco, eccetera. Bisogna sapere che comunque lo si chiami, si parla sempre di merluzzo. Solitamente si definisce:

MERLUZZO: il pesce fresco o surgelato.
BACCALA': il merluzzo ridotto in filetti e conservato sotto sale.
STOCCAFISSO: il merluzzo intero, privato della testa e delle interiora ed essiccato.

Il merluzzo fresco o surgelato è pronto per essere consumato. Il baccalà e lo stoccafisso, invece, richiedono una preparazione, detta appunto ammollo, diversa fra le due specialità.

IL BACCALA'
Essendo conservato sotto sale occorre dissalarlo eliminando il sale in superficie ed immergendo i filetti in acqua per 24/48 ore, variabili a seconda delle dimensioni. Cambiare l’acqua ogni 6 ore circa.
Alla fine dell'ammollo sarà ben ammorbidito e pronto per essere cucinato.

LO STOCCAFISSO
Deve essere sfibrato tramite battitura (informarsi se è da battere all’atto dell’acquisto), per essere poi immerso in acqua, da cambiarsi piuttosto spesso (almeno ogni 6 ore). L’ammollo deve durare 3-5 giorni, variabili a seconda delle dimensioni.
Per batterlo occorre percuoterlo con un martello di legno, per sfibrarlo senza romperlo.

In entrambi i casi occorre conservare l'ammollo in luogo fresco. D'inverno è sufficiente tenerlo sul balcone, d'estate è meglio nella parte meno fredda del frigo. Una volta pronto si può cucinare.

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