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Olio vergine di cocco non raffinato ad uso alimentare

di Barbara Farinelli

Rubriche La posta dei lettori Alimenti

Domanda

Buongiorno,
non riesco a trovare in erboristeria il prodotto in oggetto. Vorrei gentilmente sapere dove acquistarlo.

Grazie.
Gianluca da Napoli


Risposta

Caro Gianluca
Mi dispiace non poterti aiutare, non conosco punti vendita che vendano olio di cocco ad uso alimentare, ma solo ad uso cosmetico (è molto usato per ammorbidire i capelli ad esempio, e per eliminare l'effetto crespo).

Come mi suggerisce il nostro Andrea Mengassini, con il quale ho discusso l'argomento, mi permetto di sconsigliarti caldamente l'olio di cocco, così come quello di palma, per uso alimentare. Tutti gli oli tropicali sono estremamente ricchi di grassi saturi, caratteristica che li accomuna agli alimenti di origine animale. Questo tipo di acidi grassi tende ad esercitare effetti negativi sui livelli di colesterolo nel sangue.
Nonostante non siano commercializzati per uso alimentare, sono invece impiegati abitualmente per la frittura da alcuni ristoratori, che ne apprezzano l'elevato ciclo vitale (ossia la possibilità di "riciclarli" a lungo, a volte anche per una settimana) ed entrano spesso a far parte di alimenti confezionati. In quest'ultimo caso purtroppo non è obbligatorio indicare l'esatta natura dell'olio utilizzato, quindi il consumatore si trova davanti all'ambigua dicitura "oli vegetali" senza sapere cosa mangia.
Oltre a questo, l’olio di cocco non è un ingrediente locale e per arrivare fino da noi deve attraversare il mondo: i paesi maggior esportatori sono le Filippine e a seguire il Sud Asia in cui spesso i diritti umani e ambientali nella preparazione dei derivati di olio vengono un po'... sorvolati.

Dal sito OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità):
Gli oli di cocco e di palma contengono grassi saturi, identici a quelli che si trovano nelle carni, salsicce, latte e suoi derivati. Possono contenere colesterolo in quantità variabile.
Favoriscono il deposito di colesterolo LDL (cattivo) sulle pareti delle arterie e riducono la quantità di colesterolo di alta densità HDL (buono).
Predispongono alla obesità, alla colesterolemia, all'arteriosclerosi, agli accidenti cardiovascolari ed al cancro.
Per quello che si riferisce alla prevenzione delle cardiopatie la OMS raccomanda di non ingerire più del 10% di grassi saturi, sebbene sia preferibile non consumarli in assoluto.



Un caro saluto
Barbara

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